Gratuito Patrocinio

Il-gratuito-patrocinio-non-esonera-dal-pagare-le-spese-dell’avvocato-di-controparte

Quante volte ci siamo ritrovati a dover affrontare un problema legale e, considerando di non avere la disponibilità economica, abbiamo deciso a malincuore di soprassedere o peggio soccombere?
Il problema sorge quando la difesa diventa non più una scelta ma un obbligo, pena ritrovarsi destinatari di provvedimenti emessi “in contumacia”, che possono compromettere inesorabilmente la nostra esistenza e quella della nostra famiglia.
Ci viene incontro un istituto giuridico: il gratuito patrocinio, più modernamente indicato come patrocinio a spese dello Stato, ovvero il diritto, per i soggetti economicamente deboli o meno abbienti, all’assistenza di un avvocato senza dover pagare le spese di difesa e le altre spese processuali che, di conseguenza, saranno pagate dallo Stato. Il più delle volte però, essendo ai più sconosciuto, poiché scarso di istruzioni minime e anche poco illustrato da chi deontologicamente di dovere, si sottovaluta e non si fruisce.
È chiaro che per accedere al gratuito patrocinio bisogna averne diritto: i requisiti essenziali sono legati al reddito e al tipo di difesa che dev’essere processuale e non extragiudiziale (quel tipo di attività che va intrapresa prima del giudizio) e può essere avanzato nella materia civile, penale, amministrativa e tributaria, così come segue.
Da poco, nella Gazzetta Ufficiale n. 186 del 12 agosto 2015, è stato pubblicato il Decreto del Ministero della Giustizia del 7 maggio 2015 dal titolo “Adeguamento dei limiti di reddito per l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato” sull’aggiornamento del limite imponibile – ai fini dell’imposta personale sul reddito – per poter beneficiare delle spese di difesa e le altre spese processuali, che ammonta a € 11.528,41 annui. Per una difesa in un processo penale – e se il soggetto richiedente l’assistenza legale convive con il coniuge o con altri familiari – il tetto reddituale di € 11.528,41 viene elevato di € 1.032,91 per ciascuno dei detti familiari conviventi.
Lo Studio Capezzuoli Giannini è composto da professionisti iscritti nelle liste per il Patrocinio a Spese dello Stato e, ricorrendone i presupposti di legge, offre la propria professionalità a disposizione di tutti quei soggetti non abbienti che necessitano assistenza legale nell’ambito di procedimenti giudiziari in materia civile, penale ed amministrativa.